Fattoria Mendoza
Fattoria Mendoza: tra ingegneria, tecnica e dinamica del suono

Dopo decenni di sperimentazione amatoriale e attività sul campo tra Brescia e Milano, nel 2012 l’esperienza accumulata si cristallizza nel marchio registrato Mendoza Hand Made a Cremona, culla mondiale della liuteria. Il nome stesso del brand, nato quasi per gioco da un personaggio fittizio costruito da Maurizio nell’infanzia (“Beltramin Mendoza”), firma oggi dispositivi d’élite che i professionisti non definiscono “effetti”, ma veri e propri processori di dinamica. Strumenti concepiti per preservare l’investimento del musicista sulla propria catena audio, valorizzando la sensibilità del tocco anziché appiattirla.
La collezione

- Overdrive e Distorsioni Custom: Spicca il Bugia, un pedale ampiamente acclamato che ricrea la complessa architettura valvolare dei preamplificatori Mesa Boogie Mark IV e V (resi celebri da John Petrucci). A questo si affiancano il mCrunch, il Boogia e l’Angel’s Wings.
- Fuzz e Ibridi Creativi: Il modello Lupo nasce come un sofisticato punto d’incontro timbrico tra le circuitazioni storiche del ProCo RAT e del Big Muff, offrendo in un’unica macchina le saturazioni transistorizzate dai tardi anni ’60 a oggi.
- Modulazioni, Compressione e Delay: La linea include l’Espresso (compressore analogico da studio), il WOW (Wah e Volume d’ispirazione vintage con induttori Fasel) e il Ripetente, un delay analogico calibrato per riprodurre le risposte calde e i micro-fluttuamenti tipici degli antichi sistemi a nastro magnetico come il Binson Echorec.
- Emulazione di Cabinet: Il Bastro Cab rappresenta l’avanguardia analogica del brand. Un emulatore di cabinet a uscite bilanciate, dotato di controlli attivi per il posizionamento virtuale del microfono (cutoff di frequenza) e lo spostamento dell’asse acustico.
Filosofia costruttiva, tecniche e materiali

La selezione dei materiali riflette una ricerca rigorosa del carattere timbrico:
- La selezione dei transistor al Germanio: Per macchine ad alto guadagno come il Bugia, Beltrami utilizza circuitazioni a quattro stadi di amplificazione che integrano componenti al germanio. Questi semiconduttori, noti per la morbidezza della loro saturazione, richiedono una selezione manuale ossessiva: su un lotto di 30-40 componenti, spesso solo uno possiede i corretti valori di guadagno (hFE) e un basso rumore di fondo.
- Il fattore termico: Le macchine al germanio di Fattoria Mendoza sono sensibili alla temperatura. Per rendere al massimo dello spettro armonico, necessitano di una fase di “riscaldamento” di circa quindici minuti dall’accensione per stabilizzare il punto di lavoro del transistor.
- Controllo dei filtri di Cutoff: Al posto dei tradizionali controlli di tono passivi, vengono implementati filtri attivi capaci di traslare fisicamente le bande di frequenza, permettendo al pedale di comportarsi come un preamplificatore modellabile sull’impedenza della testata valvolare utilizzata.
Collaborazioni e riconoscimenti

Il roster dei musicisti che hanno adottato questi dispositivi include leggende planetarie del calibro di Stanley Jordan, affiancato da virtuosi della chitarra e del basso del panorama italiano come Gianfranco Continenza, Massimo Varini, Umberto Fiorentino, Andrea Braido, Enrico Merlin, Danilo Gallo e il violinista elettrico Andrea Casta. Di particolare rilievo è la stretta sinergia con il progetto Bastron, trio composto da Giuseppe Fiori, Roberto Pascucci e Toni Corizia, per il quale è stato sviluppato specificamente il processore Bastro Cab.
Esperienza diretta
Fattoria Mendoza adotta un approccio fortemente consulenziale. Il laboratorio non si limita alla fornitura del prodotto standard, ma offre una vera e propria consulenza custom per l’ottimizzazione del segnale.
La progettazione di emulatori di Cabinet come il Bastro Cab nasce proprio dall’esigenza contemporanea di eliminare gli amplificatori fisici sul palco (soluzioni silent-stage) mantenendo una dinamica armonica e una risposta identiche a quelle di un cono reale (da configurazioni classiche come 1×12″, 2×12″ per chitarra, fino a 1×15″ o 8×10″ per basso), offrendo al musicista il controllo totale della spazialità sonora.
Ti invitiamo a esplorare l’universo tecnologico e artigianale di Fattoria Mendoza, dove la fisica dell’elettronica analogica si fa pura arte dell’espressione musicale.