Giaco Handmade
Giaco Handmade: l’ingegneria del tamburo a cornice e l’archetipo mediterraneo
La traiettoria di Giaco Handmade ha inizio nel 1975 a Cave (Roma), durante la rievocazione dell’antica festa di Santa Anatolia all’interno di un casale agricolo. È in quel contesto di rinascita folclorica che Gianni Berardi, affascinato dall’ascolto di un’anziana suonatrice (bisnonna di un amico), individua nel tamburello la propria vocazione esistenziale. Il percorso costruttivo di Berardi si sviluppa lungo vent’anni di ricerca rigorosa, alimentata dal dialogo costante con i grandi maestri della percussione totale come Alfio Antico e Luis Agudo, e codificata sul campo tramite lo studio delle micro-tecniche degli anziani suonatori di Montemarano.
Il vantaggio competitivo e l’unicità di Berardi risiedono nel suo background professionale estraneo alla liuteria classica: la sua specializzazione nella modellistica industriale del cuoio, nella creazione di prototipi e nell’ottimizzazione dei flussi di produzione ha permesso all’artigiano di applicare tolleranze geometriche severe e criteri di efficienza industriale a strumenti tradizionalmente dominati dall’empirismo amatoriale. Rifiutando le logiche della produzione seriale di massa — che inonda i negozi di strumenti con tamburelli economici da 30-80 euro — Giaco Handmade ha posizionato la propria linea su una soglia d’élite (a partire da 80 euro a salire), realizzando esclusivamente pezzi unici personalizzati su commissione in base alle specifiche esigenze dinamiche e posturali del singolo musicista.
La collezione

- Tamburelli Tradizionali Italiani: Strumenti basati sui canoni storici regionali (tammorre campane, tamburelli pugliesi e calabresi), realizzati secondo le antiche modalità di lavoro ma ottimizzati nella scelta dei materiali e nella precisione degli alloggiamenti per i sonagli.
- Tamburi a Cornice Accordabili di Nuova Generazione: Dispositivi dotati di foggia estetica tradizionale che integrano internamente sistemi meccanici d’avanguardia (meccaniche in acciaio, chiavi di tensione latenti) per permettere al percussionista di variare la tensione della pelle e l’intonazione dello strumento in funzione dell’umidità e del contesto di studio o palco.
- Percussioni Custom su Commissione: Pezzi unici nati dal dialogo sinergico con l’artista, configurati su misura variando lo spessore della cornice, la profondità del fusto, la selezione dermica e la risposta dei metalli in base al repertorio esecutivo.
Filosofia costruttiva, tecniche e materiali

- La Calandratura del Fusto: La cornice portante dello strumento nasce da un cerchio calandrato, ovvero una fascia di legno nobile piegata a caldo in forma perfettamente circolare. Berardi recupera filologicamente le tecniche di piegatura dei maestri setacciari e dei costruttori di forme lignee per il formaggio, selezionando fibre stabili capaci di resistere alle fortissime tensioni radiali esercitate dalla trazione della pelle asciutta.
- Il Processo di rinverdimento: Per la membrana battente, Berardi utilizza esclusivamente pelli selezionate di capra o capretto, materiali noti per l’elevato spessore d’andamento e la ricchezza di frequenze medio-basse. La pelle grezza viene sottoposta a un processo di “rinverdimento” tramite immersione prolungata in acqua pulita per restituire flessibilità alle fibre di collagene. La pelle viene montata umida sulla cornice lignea; durante la fase di asciugatura naturale all’aria, il re-irrigidimento del derma genera la tensione statica fondamentale del tamburo. Per esigenze musicali moderne o contesti live complessi, Berardi integra l’uso di membrane sintetiche avanzate in mylar.
- Lavorazione dei Sonagli in Latta Recuperata: Il timbro squillante e il sustain del tamburello dipendono interamente dai sonagli (o cicerchiaroli). Berardi rifiuta i dischetti industriali in ottone stampato, prediligendo il taglio manuale tramite forbici da lattoniere di latta di ferro di recupero. Le lamine metalliche vengono forate e, successivamente, sottoposte a un processo di bruciatura a fuoco controllata. Questo trattamento termico modifica il reticolo cristallino del ferro, alterandone la rigidità per conferire al metallo una colorazione brunita esclusiva e uno spettro sonoro più scuro, asciutto e privo di fastidiosi overtoni ad alta frequenza.
Collaborazioni e riconoscimenti

L’autorevolezza di Gianni Berardi è strutturata all’interno della comunità etnomusicale italiana e internazionale, come confermato dalla sue partecipazioni a eventi come Meeting Internazionale del Tamburello organizzato dalla Società Italiana Tamburi a Cornice. Essere al contempo sia costruttore sia suonatore attivo permette a Berardi di operare in costante sinergia con i musicisti professionisti, traducendo le necessità esecutive del palco in modifiche strutturali immediate. Il valore dei suoi tamburi risiede nella netta e riconoscibile impronta manuale dell’artigiano: un carattere talmente distintivo da rendere i suoi pezzi oggetti di studio e ispirazione per l’intera rete dei costruttori amatoriali e dei collezionisti di percussioni d’autore.
