Biasibetti Guitars
Biasibetti Guitars: la Pinball Art incontra la chitarra elettrica

L’idea fondamentale che dà vita alle sue attuali creazioni nasce da un’illuminazione avuta osservando un flipper d’epoca. Forte delle sue competenze come disegnatore meccanico e pioniere delle chitarre relic in Italia, Biasibetti ha fuso l’artigianato liuteristico con la Pinball Art. Il cuore del progetto risiede nel recupero e nella trasformazione dei pannelli di legno dei flipper elettrici dismessi degli anni ’60 e ’70, prevalentemente della storica casa americana Gottlieb. Ciascuno strumento, che richiede circa due settimane di lavorazione, non è una semplice chitarra elettrica, ma un’opera d’arte visiva e un manufatto storico che cattura le tracce grafiche e la “vita” della cultura pop del secondo Novecento.
La collezione

- Chitarre Pinball Art (Linea Gottlieb d’Epoca): Strumenti solid-body realizzati convertendo i piani di gioco dei flipper d’epoca. Le grafiche originali dei grandi artisti americani rimangono a vista sul corpo, integrate da elementi interattivi originali come luci a led funzionanti e il lanciatore a molla della pallina inserito nella struttura.
- Strumenti a Mosaico Polimaterico: Chitarre elettriche che incorporano top in vetro colorato tipo “cathedral glass” saldato a piombo, plexiglass, ceramica, rame intagliato, cuoio e lattine vintage.
- Serie Automotive e Old West: Strumenti dedicati al mito del motorismo anni ’60 — con grafiche racing d’ispirazione motociclistica e richiami agli scooter classici italiani — affiancati a modelli che reinterpretano l’epopea e l’estetica del vecchio West.
Filosofia costruttiva, tecniche e materiali

- La “Tostatura Elettromeccanica” del Legno: I pannelli dei flipper d’epoca, importati dagli Stati Uniti, sono costituiti da legni nobili e stabili come l’Acero e il Mogano, materiali utilizzati in fogli laminati ad alta densità per resistere alle sollecitazioni meccaniche. Biasibetti evidenzia un fenomeno fisico cruciale: nei decenni di utilizzo del flipper, il continuo passaggio della corrente elettrica a bassa tensione, lo scorrimento della pallina d’acciaio e, soprattutto, il calore costante sprigionato dalle centinaia di lampadine a incandescenza hanno agito come un processo di micro-tostatura artificiale controllata. Questo invecchiamento termico ha cristallizzato le resine interne del legno, modificandone la densità e donando allo strumento una risonanza eccezionale e un sustain straordinario.
- Legni Esotici e Materiali: Ogni progetto viene sviluppato seguendo una rigorosa coerenza tematica e organologica. Nel modello ispirato alle grafiche hawaiane di un flipper Gottlieb del 1966, ad esempio, il corpo viene accoppiato a un manico in Padouk rosso, un legno esotico scelto non solo per le eccellenti doti di rigidità e trasmissione delle frequenze alte, ma anche per l’accordo cromatico e filologico con la palette visiva del piano di gioco.
- Vetro Cattedrale e Metalli: L’inserimento del vetro cattedrale saldato a piombo e di inserti in rame e ceramica viene gestito per isolare i vani dell’elettronica e modificare la massa complessiva dello strumento. Questo permette di equilibrare il bilanciamento del corpo e di controllare le risonanze spurie, unendo le tecniche della lavorazione del vetro d’arte alla schermatura elettromagnetica.
Collaborazioni e riconoscimenti

Esperienza diretta
Biasibetti Guitars sviluppa i progetti attraverso contatti diretti con il musicista o collezionista che può partecipare alla selezione del flipper d’epoca di partenza, scegliendo il tema grafico e la storicità del piano di gioco da convertire in chitarra.
Ogni chitarra mantiene elementi meccanici mobili del gioco d’origine riadattati strutturalmente per non interferire con l’ergonomia esecutiva, garantendo che lo strumento sia perfettamente bilanciato, comodo da imbracciare e performante sotto ogni aspetto tecnico.